Come spiare Android | Salvatore Aranzulla

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Vorresti mettere sotto controllo il tuo smartphone (o tablet) Android, in modo tale da poterlo controllare a distanza in caso di necessità o, nella peggiore delle ipotesi, qualora dovessi smarrirlo o dovesse esserti sottratto? Beh, credo proprio di poterti aiutare, con questa mia guida dedicata giust’appunto a come spiare Android.

Nelle righe successive, infatti, andrò ad indicarti di quali strumenti puoi avvalerti per compiere questo genere d’operazione, in maniera completamente legale, chiaramente. Ti anticipo già che la cosa è fattibile sia sfruttando delle soluzioni ad hoc messe a disposizione direttamente da Google per i suoi utenti che ricorrendo all’uso di servizi di terze parti. Non dovrai fare nulla di particolarmente complicato o che sia fuori dalla tua portata, non temere.

Come facilmente intuibile, tenere sotto controllo un dispositivo Android è tuttavia un’attività che, purtroppo, può essere sfruttata anche dai malintenzionati per scopi illeciti. Sulla base di ciò, per completezza d’informazione, in questo tutorial provvederò altresì a parlarti di quelle che sono le tecniche principalmente usate dagli hacker per spiare i device altrui, in modo tale da riuscire a capire come fare per evitare di incappare in una situazione del genere. Ora però basta chiacchierare e passiamo all’azione. Ti auguro, come mio solito, buona lettura e ti faccio un grandissimo in bocca al lupo per tutto.

Indice

Come spiare Android a distanza

Per spiare Android, per fini leciti, agendo a distanza, quindi da un altro device mobile oppure da un computer, è possibile sfruttare alcuni strumento online e applicazioni ad hoc. Per saperne di più, prosegui pure nella lettura, trovi spiegato tutto nel minimo dettaglio qui di seguito.

Trova il mio dispositivo

Trova il mio dispositivo da PC

Hai mai sentito parlare di Trova il mio dispositivo? No? Non c’è problema, ti spiego io di che cosa si tratta. È il servizio incluso “di serie” su tutti i dispositivi Android che Google ha ufficialmente reso disponibile per permettere ai suoi utenti di ritrovare lo smartphone in caso di furto o smarrimento. È totalmente gratuito, ma per poterlo utilizzare bisogna attivare preventivamente alcune funzioni sul dispositivo di riferimento.

Se la cosa ti interessa, quindi, il primo passo che devi compiere è quello di mettere mano alle impostazioni del tuo cellulare e abilitare le funzioni utili allo scopo. Per cui, afferra il tuo smartphone, sbloccalo, accedi alla home screen e fai tap sull’icona di Impostazioni (quella con l’ingranaggio), dopodiché recati nella sezione Utenti e account > Google.

Verifica, dunque, che la mail relativa al tuo account Google sia visibile nella schermata che ti viene mostrata. Qualora così fosse, il tuo account è stato associato in maniera corretta al terminale. In caso contrario, per rimediare, recati nella schermata principale delle Impostazioni di Android, seleziona le voci Utenti e account > Aggiungi account > Google, digita le credenziali d’accesso dell’account Google nei campi appositi e segui le istruzioni riportate sul display per ultimare la procedura. In caso di dubbi o problemi, consulta la mia guida dedicata all’argomento.

Accertati ora che il tuo dispositivo risulti connesso ad Internet. Per riuscirci, recati nella schermata principale delle Impostazioni di Android, seleziona le voci Wireless e reti > Rete mobile e/o Wireless e reti > Wi-Fi, per connetterti, rispettivamente, in Wi-Fi o tramite rete 4G/3G a Internet. Se hai dei dubbi sul da farsi, puoi fare riferimento al mio post dedicato alla questione.

Un’altra cosa che devi preoccuparti di fare in via preventiva è quella di abilitare la geolocalizzazione. Per riuscirci, recanti sempre nella schermata principale delle Impostazioni di Android, seleziona le voci Sicurezza e privacy > Servizi di localizzazione e attiva l’opzione Accedi alla mia posizione.

Per concludere, provvedi ad abilitare il servizio Trova il mio dispositivo di Google. Per compiere quest’operazione, recati per l’ennesima volta nella schermata iniziale delle Impostazioni di Android e accedi alla sezione Sicurezza e privacy > Trova il mio dispositivo, dopodiché sposta su ON la levetta relativa al servizio in oggetto.

In seguito, visita il sito Internet dedicato al Play Store, clicca sul pulsante con l’ingranaggio situato in alto a destra e nell’elenco dei dispositivi che ti viene mostrato individua quello in tuo possesso che intendi spiare a distanza, dopodiché abilita l’opzione Mostra nei menu, posta nella colonna Visibilità.

Una volta compiuti tutti i passaggi preliminari di cui sopra, puoi finalmente servirti dello strumento Trova il mio dispositivo di Google per tenere sotto controllo il tuo cellulare Android a distanza. Puoi usarlo sia tramite computer (da Web) che da mobile (tramite app), usando un altro smartphone o tablet Android.

Nel primo caso, apri il browser che di solito usi per navigare in Rete da PC (es. Chrome), visita la home page del servizio ed effettua il login con l’account Google associato al tuo smartphone. A questo punto, seleziona l’icona del dispositivo collegato all’account Google dalla parte in alto a sinistra della pagina e attendi che ti venga mostrata la posizione corrente di quest’ultimo sulla mappa oppure l’ultima posizione nota.

Ti segnalo inoltre che, sempre sfruttando Trova il mio dispositivo, puoi intervenire da remoto sullo smartphone localizzato, selezionando le voci che trovi nel menu a sinistra. Per la precisione, cliccando sulla dicitura Riproduci audio puoi fare squillare lo smartphone, premendo su quella Blocca il dispositivo puoi bloccarlo, mentre cliccando sulla voce Resetta il dispositivo puoi cancellare da remoto tutti i dati contenuti al suo interno.

Per quanto riguarda, invece, l’uso dell’app, il funzionamento è praticamente analogo a quello della variante Web, l’unica differenza e che ai “clic”del mouse vanno sostituiti i “tap”. Per effettuare il download dell’app, visita la relativa sezione del Play Store e premi sul pulsante Installa.

In seguito, avvia l’applicazione facendo tap sul bottone Apri comparso sul display, effettua l’accesso al medesimo account Google associato allo smartphone che vuoi monitorare e procedi in maniera analoga a come ti ho indicato poc’anzi.

Per ulteriori dettagli riguardo il funzionamento di Trova il mio dispositivo, ti rimando alla lettura della mia guida incentrata su come ritrova il cellulare Android tramite cui ho provveduto a parlartene con maggiore dovizia di particolari.

Lost Android

Lost Android

Un altro strumento che può essere sfruttato per spiare Android per fini leciti è Lost Android, un’app che consente di monitorare il cellulare su cui viene installata, offrendo la possibilità di visualizzare la cronologia di chiamate e messaggi e di scattare foto. Integra anche delle funzioni di antifurto, grazie alle quali è possibile far squillare il dispositivo e cancellarne il contenuto riportandolo alle informazioni di fabbrica. L’applicazione di base è gratis, ma alcune funzioni vanno sbloccate previo pagamento (0,99€/mese), dopo una trial di 7 giorni.

Per scaricare l’app sul tuo smartphone Android, accedi, tramite quest’ultimo, alla relativa sezione del Play Store e premi sul pulsante Installa. Successivamente, premi sul bottone Apri comparso sullo schermo per avviare Lost Android.

Premi poi sulla voce Consenti in risposta agli avvisi che visualizzi sul display, per concedere all’app tutti i permessi necessari per poter funzionare correttamente, dopodiché premi sul bottone Cancel e su quello con su scritto Try Premium Features, così da attivare il periodo di prova per testare tutte le funzionalità di Lost Android

A questo punto, visita il sito Internet ufficiale dell’applicazione, clicca sul pulsante Sign In che trovi nella parte in alto a destra, effettua il login al servizio usando l’account Google configurato sullo smartphone che intendi spiare e premi sul pulsante Permetti, in modo da completare l’autenticazione.

Una volta eseguito l’accesso da Web a Lost Android, seleziona la scheda Controls che si trova in alto e scegli l’operazione che intendi effettuare servendoti dei comandi disponibili sullo schermo per gestire il tuo dispositivo a distanza, quelli che ti ho descritto nella parte iniziale di questo passo. Nella scheda SMS, invece, trovi i comandi utili per gestire il telefono tramite SMS invece che da Internet, mentre nella scheda Logs puoi visualizzare i log delle attività svolte sul dispositivo.

Qustodio

Qustodio

Se vuoi spiare Android per sorvegliare le attività svolte da un minore sul proprio smartphone, puoi rivolgerti a Qustodio. Si tratta di un’applicazione molto potente, ma allo stesso tempo semplice da utilizzare, che monitora la posizione geografica del telefono e raccoglie tantissime informazioni in tempo reale: la lista delle applicazioni utilizzate, le chiamate effettuate e ricevute, i siti Web visitati, gli SMS inviati e ricevuti, le attività sui social network e altro ancora.

Si può scaricare gratuitamente dal Play Store ma, come tutte le applicazioni di questo genere, dopo una breve trial di 3 giorni riserva le funzioni più avanzate a chi acquista una licenza a pagamento (che costa 34,95 euro/anno). Le funzioni riservate agli utenti “Pro” sono: il blocco di giochi e app a distanza, il monitoraggio avanzato di Facebook, il rilevamento della posizione geografica e il monitoraggio di chiamate e SMS. Il resto delle funzioni – non moltissime a dire la verità – si può utilizzare restando con un account gratuito.

Per installare Qustodio sullo smartphone da spiare, accedi, mediante quest’ultimo, alla relativa sezione del Play Store e premi sul pulsante Installa. Successivamente, avvia l’app facendo tap sul pulsante Apri comparso sul display.

Scegli, dunque, di creare un account Qustodio, compilando il modulo che ti viene proposto con i dati richiesti e facendo tap sul bottone Avanti. Nella nuova schermata visualizzata, fai tap sull’icona del bambino situata sopra la voce Dispositivo bambino e, nella schermata Info bambino, completa i campi Nome bambino, Anno di nascita e Sesso, dopodiché fai tap sul pulsante Successivo.

Adesso, seleziona l’avatar che desideri associare all’account da sorvegliare. Nella schermata Configurazione Dispositivo, poi, riempi il campo Nome dispositivo e fai tap sul bottone Successivo. In seguito, concedi all’applicazione i permessi necessari a svolgere la sua attività (se non lo fai l’app non potrà funzionare correttamente).

Fatto anche questa, fai tap sul pulsante Installa nell’ulteriore schermata visualizzata e seleziona la voce Autorizza per autorizzare la gestione remota del telefono da parte dell’app. Per concludere, seleziona la voce Fine.

Completata l’installazione dell’app sul dispositivo, per poterlo monitorare a distanza non devi far altro che collegarti tramite il browser al pannello Web di Qustodio per le famiglie, riempire i campi sullo schermo con dati relativi al tuo account e premere sul pulsante Accedi per, appunto, effettuare l’accesso al servizio.

Nella schermata principale del servizio, potrai visualizzare tutte le varie attività che sono state svolte dal cellulare, sulla timeline in basso. Per avere un resoconto dettagliato delle sole attività sui social, fai clic sulla scheda Attività social posta sempre in alto, mentre per visualizzare le operazioni effettuare in Rete accedi alla scheda Navigazione. Per conoscere la posizione del dispositivo, invece, clicca sulla dicitura Vista l’ultima posizione nota che trovi in cima allo schermo.

Come spiare Android con MAC address

Foto di uno smartphone Android

Il MAC address (acronimo di “Media Access Control”) è un indirizzo di 12 cifre che serve a identificare in maniera univoca ogni scheda di rete presente sui dispositivi connessi a Internet. Conoscerlo può tornare molto utile per configurare al meglio la rete domestica, per impostare il funzionamento di uno specifico programma o, ancora, per altre operazioni. I malintenzionati, però, possono anche cercare di sfruttarlo per spiare i device altrui, in questo caso specifico quelli basati su Android.

Alcuni servizi e talune app, infatti, utilizzano l’indirizzo MAC per garantire a quel dato dispositivo la fruizione di specifici servizi e l’esecuzione di determinate operazioni, come ad esempio la possibilità di collegarsi a una rete Wi-Fi protetta oppure quella di usare determinate soluzioni per la messaggistica, motivo per cui gli hacker potrebbero cercare di risalire al dato in questione e usarlo, in sostituzione del proprio MAC address, grazie ad applicazioni apposite, per spiare le attività effettuate dalla vittima con il suo smartphone.

Per far si che ciò accada, però, il malintenzionato deve avere la possibilità di accedere “fisicamente” al dispositivo della vittima, in quanto l’indirizzo MAC degli smartphone Android è generalmente indicato nella sezione delle Impostazioni relativa alle Informazioni, oppure deve utilizzare dei programmi o delle applicazioni ad hoc in grado di rilevare l’informazione in questione.

Per approfondimenti, ti suggerisco di leggere i miei tutorial su come trovare il MAC addresscome cambiare il MAC address e come trovare il MAC address di un altro cellulare.

Come spiare Android WhatsApp

Icona WhatsApp su Android

WhatsApp è l’app per la messaggistica istantanea più usata e apprezzata al mondo, non solo su Android ma anche su altre piattaforme, di conseguenza non deve affatto sorprendere il fatto che eventuali malintenzionati possano essere interessati a capire come spiare le conversazioni altrui.

La pratica è tutt’altro che lecita, sia ben chiaro, ma cercare di comprendere quali tecniche sfruttano gli utenti poco raccomandabili per spiare le conversazioni degli altri può tornare utile per prevenire il verificarsi di questo tipo di circostanze.

Se l’argomento ti interessa, dunque, ti consiglio di leggere la mia guida incentrata in via specifica su come spiare le chat di WhatsApp e i miei tutorial su come spiare un contatto su WhatsApp e come spiare WhatsApp da PC.

Come spiare Messenger Android

Icona di Facebook Messenger

Messenger di Facebook è un’altra tra le app Android (e non solo) più utilizzate. Basti pensare che il suo numero di utilizzatori è pari, almeno, al numero degli utenti presenti sul social network di Mark Zuckerberg, essendo praticamente fruibile da tutti gli iscritti a quest’ultimo. Sulla base di ciò, i malintenzionati sono soliti prendere di mira anche quest’altro strumento di comunicazione per spiare le attività altrui.

Anche in tal caso, la miglior arma di difesa è rappresentata dalla conoscenza delle tecniche sfruttate dagli hacker, in modo tale da prevenire il verificarsi di spiacevoli situazioni, come nel caso di quella appena descritta. Se la cosa ti interessa e desideri approfondire l’argomento, ti rimando dunque alla lettura dei miei post dedicati specificamente a come spiare le conversazioni su Facebook e come spiare Facebook dal cellulare.

Nota: spiare senza permesso le attività di altre persone è un reato punibile dalla legge. Questa guida è stata scritta a puro scopo illustrativo, io non mi assumo alcuna responsabilità circa l’uso che potresti fare delle indicazioni presenti in essa.

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